Latte materno e latte artificiale

Latte materno e latte artificiale

…il nutrimento più giusto per il tuo bebè.

Il latte della mamma si sa, è il migliore. La sua composizione chimica è perfetta, poiché contiene tutti i principi nutritivi necessari per la crescita, la temperatura è ottimale, anche dal punto di vista igienico. Non dobbiamo dimenticare che è sempre pronto e a disposizione del bambino.

Però esistono situazioni in cui la mamma non può allattare, per cui l’alternativa è obbligata. Molti sono i bambini che si sono nutriti con latte artificiale e sono cresciuti bene ugualmente.

Con l’allattamento al biberon il bambino è agevolato, poiché la tettarella gli consente una presa migliore e non fatica molto nella suzione. Per quanto riguarda invece l’allattamento al seno occorre aiutare il bambino ad attaccarsi all’intera areola affinché possa avere un flusso costante e abbondante. Gli esperti evidenziano che in questo modo si evita la formazione delle dolorose ragadi al capezzolo.

Il momento dell’allattamento è fondamentale. La mamma stabilisce un contatto intimo, amorevole, di estrema sensibilità con il bambino, per cui occorre trascorrere questo tempo nel modo più tranquillo possibile. La posizione del corpo deve essere confortevole per entrambi, il bambino deve poter sentire il calore della madre, cogliere i suoi odori.

Queste accortezze devono essere tenute presenti anche con l’allattamento artificiale. In questo momento il bambino riceve senz’altro il nutrimento che lo fa crescere fisicamente, ma anche un nutrimento di tipo affettivo, necessario per lo sviluppo emotivo e psicologico.

E’ impensabile che la mamma faccia altro oltre che allattare. Sono banditi: cellulari, computer, televisori, rumori, fretta e comunque tutto ciò che può distogliere l’attenzione e creare confusione.

Quante volte al giorno è necessario allattare? Su tale quesito ci sono pareri discordanti, infatti alcuni sostengono che nelle prime sei settimane, l’allattamento dovrebbe avvenire una volta ogni tre ore, con una media di circa otto volte nelle 24 ore. La Comunità Internazionale di Pediatria invece ritiene che sia più giusto assecondare le richieste del bambino, quindi anche più di otto.   

Il tempo medio stimato per una poppata è di circa 20 minuti. Gli esperti sono concordi nello stabilire che in questo arco di tempo il bambino sia in grado di assumere una quantità adeguata per il suo fabbisogno. Può succedere che durante la poppata il bambino si addormenti, la mamma deve cercare di risvegliarlo per fargli completare il pasto, se non ci riesce o se vede che si innervosisce, allora meglio non insistere.

La madre che allatta il figlio al seno, deve osservare una dieta particolare? In generale può mangiare di tutto, però è bene sapere che ingerire alcuni tipi di alimenti può modificare il sapore del latte. Il suggerimento migliore è di seguire un tipo di alimentazione povera di grassi (fritture, salse, condimenti, ecc.) e ricca di frutta e verdura. Assolutamente importante è bere molto, in modo da reintegrare i liquidi.

[Fonte testo: http://www.nostrofiglio.it/ ]

[Fonte immagine: http://www.breastfeedingbasics.com/ ]

 

 

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